Donne in Campo è un’iniziativa prevista dalla legge di Bilancio 2020, che ha istituito un Fondo rotativo da 15 milioni di euro per la concessione di mutui a tasso zero alle imprenditrici agricole.

Il decreto del Ministero delle Politiche agricole pubblicato in Gazzetta ufficiale affida la gestione del Fondo a ISMEA che a breve approverà i termini e le modalità di presentazione delle domande.

 

A beneficiare di Donne in campo sono le micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

 

Le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

Per accedere ai finanziamenti i progetti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Le spese ammissibili spaziano dalla realizzazione di studi di fattibilità alle opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili, dall’acquisto di terreni alla formazione specialistica di soci e dipendenti coinvolti nella realizzazione del progetto.

Per la realizzazione dei progetti è prevista la concessione di mutui a tasso zero, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento.

L’importo dei finanziamenti non può essere superiore a 300mila euro, né superare il 95% delle spese ammissibili. Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.

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